Archive for November, 2008

rosso vermiglio

usare tutte le energie che mi sembra di avere in questi giorni. sfiancarmi. non far pensare la mente che sta andando a manetta. e il mio umore sale, scende, fa delle curve velocissime. probabilmente sto planando su delle onde e tra spruzzi, creste accelerazioni e decelerazioni non ci sto capendo piu’ nulla. mille input anche da fuori. contraddittori, difficili da interpretare o che non voglio interpretare. 

vorrei non essere sola ora. vorrei essere ancora distratta. ma so che e’ solo un posticipare una decisioni. di qui o di la’. io sono cosi. bianca o nera. e ora proprio mi sento un misto grigio e vorrei che qualcuno prendesse la tavolozza dei colori e mi inondasse di un bel rosso vermiglio.

good memories

quasi gia’ una settimana. che e’ volata. talvolta vorrei premere rewind, e fare un replay per una volta. Poi pero’ so che e’ giusto che vada avanti, che respiri e che incontri quello che il mio destino mi sta riservando. a viso alto e consapevole che gli attimi di eternita’ ci saranno sempre e mi continueranno a far sentire viva. ed e’ giusto che siano attimi.

Istanbul

“Bisogna prendere delle decisioni lasciare che accada quello che deve accadere” leggevo mentre sorseggiavo il mio primo chai turco, all’alba di un we fa. Ed e’ stato un we in cui pian pianino mi sono ripresa possesso della mia vita, decisioni incluse. sono tornata a sorridere, a sentirmi spensierata, a guardare la gente e le cose con curiosita’, ad avere voglia di sperimentare, a fare la gatta su una terrazza vista bosforo inondata dal sole, a cucinare pesce appena pescato, a stare in coda ad ascoltare random song dagli ipod e a guidare la’ dove le regole di guida non esistono. ecco. grazie. ne avevo proprio tanto bisogno. ora ho individuato la strada. indipendentemente dal prossimo we. voglio tornare a vivere l’istante e il mondo sara’ mio!

Moschea Blu

Domani a quest’ora saro’ nella citta’ della moschea blu. Dove la sola aspettativa e’ quella di distrarmi e lasciare andare un po’ la mia mente. Sembra semplice ma non lo e’ affatto per me in questo momento…

vedremo

punto di non ritorno

una cara amica mi aveva avvertito. avrie iniziato a piangere anche da sola rientrando in casa.

e’ successo ieri. dopo una giornata in cui ho saputo che dovro’ ripassare sotto I ferri per il ginocchio e conosco la trafila di lunghi mesi di piccoli passi e piccoli progressi che segue. non ne ho voglia ma so che non ho possibilita’ di scelta.

e ti ho cercato. perche’ ho bisogno di te. del tuo sostegno. non sono bionica. non volevo affrontarla da sola. e invece tu mi dici che neanche tu ne hai la forza, ora. ma io non so quanto potro’ vorro’ aspettare ancora. e non mi serve sapere che “fai il tifo per me”. ho bisogno di averti vicino, realmente.

e anche se non voglio ammetterlo mi sto avvicinando al punto di non ritorno come lo si definiva in un libro che ho appena terminato.

non posso andare avanti cosi’ . e sono solo io che posso decidere di uscirne. e per il momento, per quanto male mi possa fare, posso ancora farlo e sto valutando seriamente di.

Bloomberg

“Dare to be yourself” A. Gide

Opening screen di Bloomberg questa mattina. iniziamo il we :)

Shut Down & RESTART

sono stufa di aver perso il sorriso, di non riuscire a godere piu’ delle cose belle che mi succedono e di non ridere delle cose brutte che mi capitano.

Sto diventando noisa. Anche a me stessa. e continuo a leggere e a ripetermi che il 10% e’ cio ‘ che ti capita e il 90 % e’ come lo vivi tu.

e allora cerchiamo di vivere meglio. non sono ancora rassegnata. ho un filo di speranza che e’ anche quello che mi porta a soffrire cosi’ tanto.

voglio imparare a vivere le mie giornate senza che questa situazione di incertezza pregiudichi troppo il mio stato d’animo. ci vorra’ tempo per implementare, ma intanto scrivo il mio programma.

e il we si maneggiano barche

e il we dopo si fa un tuffo a meta’ tra due mondi

ricci

qualunque cosa il mondo la’ fuori stia facendo a me non interessa…o meglio mi sfiora leggermente.

sono chiusa nella mia sofferenza e limito gli scambi con l’esterno quasi per paura di soffrire ancora di piu’

rileggo lettere, accarezzo ricordi, cullo sensazioni. tutto nel tentativo di recuperare quello che c’era e che non so se ci sara’ mai piu’.

so che dovrei solo vivere l’istante presente. ma ancora non ci riesco

 

amici

Riescono a capire. a fare quello che c’e’ bisogno di fare nel momento giusto. a strapparti una lacrima, perche’ ti capiscono e a dedicarti poesie che ti fanno piangere….

L’oblio ci riconduce al presente, pur coniugandosi in tutti i tempi: al futuro, per vivere il cominciamento; al presente, per vivere l’istante; al passato, per vivere il ritorno; in ogni caso, per non ripetere. Occorre dimenticare per rimanere presenti, dimenticare per non morire, dimenticare per restare fedeli.


a

Raffiche

pure relax

corvo statico

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