Archive for August, 2008

non c’e’ fretta

per fare le cose. per camminare a zonzo per una cittadina sconosciuta in un relativamente afoso ultimo giorno di un agosto svizzero. Non c’e’ fretta di andare a casa, di prendere un treno, di fermarsi a mangiare una pouletsalat su una terrassen sul lago. Sola. ma in compagnia di mille pensieri e tanti ricordi che estraggo uno a uno dal cappello magico della memoria. e fin che ci saranno ricordi ci saranno pensieri e ci sara’ quella sensazione strana di serenita’ malinconica, quasi una pace, che non sai se ti anestetizza dal dolore o ti tiene viva. ma non c’e’ fretta. quando sarai pronto a riguardarmi negli occhi, io, come mi ha suggerito un’amica, saro’ semplicemente li’.

raffica

e’ arrivata. improvvisa . con la tua email. dopo un mese e una settimana di silenzio . rispettato rigorosamente come mi avevi chiesto. sapevo che ne avevi bisogno e l’ho rispettato. ma per quanto tu abbia fatto fatica a scrivermi che hai ancora bisogno di tempo io sto reagendo male. sto reagendo al mio precario equilibrio destabilizzato. cosi’. solo perche’ non sei ancora pronto a parlare. e allora per quanto possa pensare che hai voluto farmi sapere che ci pensi, io non accetto che tu l’abbia fatto ancora alle tue regole. anche io sono fragile . non ti lascio rovesciare ancora una volta la barca. ora lasco tutte le vele o mi metto in cappa, ma me ne sto ferma ad aspettare che passi questa botta di vento… e poi si vedra’.

river people

..they are happiest and most fulfilled when they are wading in a rich “river” of interest .

e oggi ho trovato la mica CASA. Quel nido che mi e’ mancato negli ultimi due anni e mezzo. Quel posto in cui, quando entri, non c’e’ bisogno di fare altro che togliersi le scarpe e caminare a pieni nudi. E chi se ne frega se ha la moquette e non il tanto amato parquet ruvido, non ha balconi ma tante splendide finestre, scale, travi a vista e panorami di lago e di colline ogni mattina e ogni sera nei prossimi …. quello che sara’. E visto che c’e’ anche una camera in piu’, gli ospiti , o meglio gli amici perche’ si ospitano gli amici no???, sono piu’ che benvenuti. Questa volta potro’ dire…sapete dove trovarmi e visto che la casa e’ casa prevedo di passarci anch eun bel po’ di tempo.

e poi oggi al lavoro e’ andata bene e ho trovato i semi di papavero…vuoi dire che la ruota inizia a girare nel verso giusto…magari non diciamolo a  voce troppo alta, tanto basta sentirlo dentro!

scelte

eri tu che mi aiutavi a scegliere gli orecchini . e io mi fidavo. punto.

domande che e’ meglio non farsi

a volte mi chiedo dove trovo la forza per andare avanti. poi vado avanti. Poi mi fermo. ne parlo e vengono i lacrimoni. ma trovo la forza (o debolezza) per non lasciarmi andare, nuotare e sforzarmi di vederla positiva.

sono fatta cosi.

a mezz’asta

sono qui.  in qualche posto sospesa quasi sopra a me stessa. ho attraversato un matrimonio sotto l’acqua, una nottata di sfogo con una amica, un hang over potente smaltito su un battello in mezzo a un lago circondato da vele, una casa che forse sara’ la mia, una fiancata rigata, pensieri che non mi abbandonano. ma ci sono ancora. e ogni mi ricordo ancora che posso ancora sorridere, che sta a me decidere come affrontare tutte queste cose e che per quanto io creda nel destino iil destino non si puo’ accanire con me…o io con lui.

andiamo avanti. domani si inizia un nuovo lavoro.

oceania

…cosi’ si intitola una compilation di musiche del mare che avevo comprato due anni fa. sempre in macchina. mai ascoltata. per due anni. rimossa, dimenticata. pero’ l’avevo comprata sapendo che prima o poi queste musiche che mi sembravano cosi’ fuori dal mondo mi sarebbero servite. Ora e’ arrivato quel momento. la’ fuori la cosi’ tanto amata acqua non smette di cadere, io nuoto, leggo storie di mare e di fari, e ascolto il respiro del mare.  Il tutto per non far scendere la mia di acqua, e se piangessi sarebbe tanto meglio…e vado avanti

sensazioni

…strana di dire di no a un invito di dormire fuori casa da una futura sposa la notte prima delle nozze. E invece poi messaggio accettando l’invito. devo riprendere contatto con me stessa e con cosa voglio e non voglio, con le mie paure e le mie volonta’. E essre con 4 ragazze non dovrebbe  poi farmi cosi’ paura!

Bittersweet

Sono qui. Dalla finestra intravedo il lago con le luci rosa del tramonto. Giornata di sole, di bagno in piscina, di bagno al lago , di chiacchiere. Una tranquilla domenica di sole in svizzera. e tu non sei qui con me. Perche’? Oggi non posso fare a meno di continuare a chiedermelo. Lo sapevo che prima o poi la tristezza che negli ultimi giorni non aveva avuto spazio avrebbe bussato alla mia porta. e io non posso che aprirle se voglio che prima o poi esca dalla mia casa.

un anno dopo

ricomincio da qui. Da un altro lago. Da sola questa volta. dovevamo esserci insieme e invece qualche cosa si e’ incriccato. Il meccanismo e’ saltato. A me non sembra possibile.l’ho rimosso. e sono andata avanti. Ho chiuso una casa. Mi ci sono ritrovata nuovamente sola quando e’ stata vuota. E’ stata mia ancora qualche ora. E poi via sotto l’acqua verso questo lago. Senza ancora una dimora, senza un contratto , con accordi e sogni ma anche la sensazione di essere libera, senza legami , nel bene e nel male. Pronta a rinascere, da dove voglio io o dove il mio destino mi porta. e allora anche la risposta ad un annuncio in riva al mare. che il cerchio si stia gia’ per chiudere?


a

Raffiche

pure relax

corvo statico

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